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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato sei leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato di impugnare: la legge della Regione Veneto n. 10 del 14/04/2020, recante “Attivazione da parte dell’Università degli studi di Padova del corso di laurea in medicina e chirurgia presso l’Azienda ULSS n. 2 Marca Trevigiana. Disposizioni in materia di finanziamento da parte della Regione del Veneto e ulteriori disposizioni”, in quanto una norma in materia sanitaria viola la competenza riservata al legislatore statale in materia di determinazione dei livelli essenziali di assistenza, ponendosi in contrasto altresì con il principio di copertura finanziaria e con i principi fondamentali in materia di tutela della salute e in materia coordinamento della finanza pubblica, in violazione degli artt. 81, 117 secondo comma, lett. m), e  terzo comma, della Costituzione;Reputo questa scelta incomprensibile e sono certo che la Regione del #Veneto ricorrererà contro questa decisione del #Governo, e difendendo assolutamente la nostra legge.
Ormai è palese che qualcuno, a Roma, abbia preso di mira il Veneto.  Rallentare o addirittura cercare di negare ad un intero comprensorio un polo universitario d’eccellenza, che si traduce poi in medicina e cure che peraltro hanno permesso, recentemente, di contenere l’emergenza sanitaria ci sembra una presa di posizione quantomeno discutibile.  

Siamo pronti a scendere in campo con i nostri uffici e i nostri giuristi per ribadire nelle sedi opportune la giustezza della scelta e la correttezza dell’iter e ad iniziare una raccolta firme per far valere gli interessi dei veneti!.